Speed Motor protagonista tra le vetture Turismo nel sabato del 57° Trofeo Luigi Fagioli

CIVM: FRA LE VETTURE TURISMO AL TROFEO “LUIGI FAGIOLI”, SPEED MOTOR GRANDE PROTAGONISTA IN RACING START PLUS TURBO CUP 2 CON ANGELO MARINO, GIANNI LOFFREDO E RICCARDO URBANI. MA CI SONO ANCHE PAOLO BICCHERI E GIANLUCA DE MASI. OTTIMI ALESSANDRO PICCHI E LODOVICO MANNI IN RACING START. FRA LE STORICHE, PASTORELLI IN LIZZA PER LA VITTORIA DI CLASSE

GUBBIO – Se le premesse sono queste, fra le vetture turismo, la Speed Motor potrebbe occupare tutti e tre i gradini del podio nella Racing Start Plus Turbo Cup 2, stando almeno alle indicazioni emerse nelle prove ufficiali del 57esimo trofeo “Luigi Fagioli”, prima finale del Campionato Italiano di Velocità in Montagna 2022 sui 4150 metri del tracciato Gubbio-Madonna della Cima. Angelo Marino, sempre più smanioso di chiudere il discorso con la conquista del titolo tricolore, ha già messo in chiaro le sue intenzioni con la Seat Cupra Leon: 2’07”11 nella prima sessione e un sensibile abbassamento nella seconda a 2’01”67. “Sono soddisfatto – ha commentato il pilota salernitano – e l’aver usato una mescola più morbida ha prodotto i suoi risultati. Vedremo se anche in gara sarà possibile farlo: molto dipenderà dal meteo, altrimenti tutto bene”. Ma i diretti avversari (e compagni di scuderia) sono lì: se al mattino Riccardo Urbani su Audi Rs3 ha fatto registrare un 2’07”88, stando davanti alla Peugeot 308 Tcr di Gianni Loffredo, che ha accusato un lievissimo ritardo (2’08”26), nel pomeriggio le posizioni si sono invertite: Loffredo secondo in 2’02”84 e Urbani junior terzo in 2’04”50. “Abbiamo apportato un paio di correttivi agli assetti della vettura – ha detto Loffredo – per cui spero che in gara questo diventi un vantaggio. L’auto è a posto e già questo è un motivo di grande tranquillità”. Ed ecco Riccardo Urbani: “Se guardo alla prestazione in chiave relativa, debbo essere contento, visti i due piazzamenti, però è chiaro che anch’io corro per stare davanti. Per portare questa auto al limite ci vorrebbe tempo, trattandosi di una vettura complicata su una strada altrettanto difficile, ma va bene così, sperando di limare qualcosa in gara”. Completa lo schieramento di questo avvincente gruppo la Renault Clio RsCp dell’eugubino Paolo Biccheri, alla prima volta con questa vettura: l’inevitabile assenza di feeling ha prodotto subito un 2’31”83, poi ritoccato in misura abbastanza evidente fino al 2’22”39 della seconda prova. In Racing Start Cup 2, quindi fra le aspirate, Gianluca De Masi era secondo dopo la prima sessione (tempo 2’20”27) dietro l’Alfa Romeo 147 di Francesco Laffranchi, poi al termine della salita successiva – pur avendo migliorato la prestazione di oltre un secondo a 2’19”03 – si è ritrovato terzo con la sua Bmw 318 E46, sopravanzato di appena 22 centesimi dalla Renault Clio Cup del marchigiano Gabriele Giardini. Notizie davvero buone arrivano dalla Racing Start: dove il giovane Alessandro Picchi di Gubbio su Peugeot 308 è per ora sul podio assoluto, oltre che della classe 1.6 turbo. Nella prima sessione, responso di 2’19”81 e terzo posto dietro le Bmw Mini Cooper di Oronzo Montanaro e Maurizio Abate (per soli 5 centesimi), poi con il 2’17”75 della seconda salita Picchi ha ridotto il distacco da Montanaro a 1”04 e superato Abate di 1”16. “Sono prontissimo per la sfida che conta e penso di poter abbassare ulteriormente i tempi, ma molto dipenderà dalle condizioni meteo”, ha detto il “figlio d’arte” di Andrea. E può sorridere anche Lodovico Manni, autore dei migliori riscontri nella classe 2.0 con la sua Renault Clio Rs: 2’24”69 al mattino e 2’22”31 al pomeriggio per il tuderte, nonostante in quest’ultima circostanza l’Honda Civic Type di Francesco Paolo Cicalese gli sia arrivata a 15 centesimi. Infine, fra le auto storiche si preannuncia una interessante sfida per il primo posto di classe nella 700 del II Raggruppamento. L’unico portacolori della Speed Motor presente al trofeo “Luigi Fagioli”, Lanfranco Pastorelli, di Gubbio anche lui e al volante della Fiat Giannini 650 Np, se la vede con Alessandro Pieroni (stessa vettura) che dapprima lo ha sopravanzato per poi rimanere dietro, per effetto anche dei tempi di Pastorelli: 2’35”18 e 2’30”80. E sarà lui il primo della scuderia rossonera a partire domenica 28 agosto, quando il direttore di gara Fabrizio Fondacci darà il via alle 9, con gara 2 a seguire.

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